Phien Pan- un giorno d’inverno- dare è la migliore comunicazione

 

Abbiamo cominciato un nuovo itinerario, la meta di questa volta è il vilaggio di Phien Pan, nella comune di Can Yen, distretto di Thong Nong, provincia di Cao Bang. Noi siamo in nove, con la partecipazione di 2 clienti francesi. Il marito è un francese con l’origine vietnamita, loro spesso ritornano in paese natale. Loro sono molto contenti di fare questa missione umanitaria. Sua moglie è una donna speciale, ha cucito magliette, cappellini, sciarpe di lana e le hanno regalate ai bambini del villaggio.
Da Ha Noi al villaggio di Phien Pan, ci vogliono circa 8 ore di macchina. In primo giorno, abbiamo pernottato nella palafitta di un abitante. La cena è semplice: carne arrostita, riso e verdure bollite, ma è molto accogliente. Ci siamo uniti attorno al fuoco per parlare, mentre fuori c'era un vento gelido. Le storie che ci hanno raccontato parlavano della montagna e dei suoi sogni...

La mattina seguente, abbiamo iniziato il nostro lavoro presto. Con il sostegno di 3 cavalli per portare pacchi  grossi. Questi pacchi grandi non pesano come la poverta e oscurità che gli abitanti qui devono subire. Siamo raggiunti al villaggio sulla strada che i bambini vanno a scuola ogni giorno. La strada è solo 3 km ma diventano più lunga  perché è piena di pietra e ghiaia. Attraversando i mormoranti ruscelli e le ripide rampe, siamo arrivati a scuola primaria del villaggio. È piccola con il tetto di piastrelle, in 6 classe, è emersa questa frase: “Ogni giorno andare a scuola è felice”.
Cominciamo a consegnare i regali agli abitanti, ai bambini,… Le calzine, i cappelli da lana… per gli allievi. Le stivali da gomma, le sciarpe… per gli alunni. Per ogni famiglia, sono un pacchetto di noodles, 2 sacchetti di sale, 1 sacco di zucchero e un sacco di dolci. I libri sono riservati agli studenti, i regali per gli insegnanti che portano la luce nel villaggio remoto ogni giorno


La vita qui è davvero molto difficile. Per difendersi dal freddo, i bambini hanno solo le vecchie camincie,  i vestiti strappati, i sandali rovinati… La loro faccia è sporca a causa del moccio e del fango. È commovente l’immagine di piedi sanguinanti a causa del freddo. Domani i bambini si mettono i nuovi vestiti, le nuove stivali…- una piccola felicità nei giorni d’inverno
È chiuso l’itinerario con l’allegria ed anche con il rimpianto. Noi salutiamo le persone carine, i bambini  adorabili, noi dovremmo ritornarci presto.
In questa occasione, vorremmo inviare un sentito ringraziamento ai Signor MARCO CASALI e Signora FERRO PAOLA NADIA DIAMANTE (da Milano, Italia). Quando sono arrivati in Vietnam, hanno portato i vestiti per contribuire alla nostra missione umanitaria. Sebbene sia stato il loro viaggio, non hanno dimenticato i meno fortunati, i vulnerabili. Grazie alle anime nobili! Speriamo che potrebbero ritornare ịn Vietnam e partecipare al nostro prossimo itinerario per regalare i sorrisi alla vita. Alla prossima volta…



 

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